Ci voleva una bella dose di coraggio e un bel pizzico di incoscienza a provare a riportare sullo schermo i personaggi di Masters of the Universe dopo la pellicola cinematografica dell’ormai lontano 1987.
Ci hanno provato il regista Trevor Knight e le ingenti risorse economiche del colosso Amazon e, secondo il mio modestissimo parere, ci sono riusciti alla grande.
Ma come? Sento già le voci di protesta alzarsi da ogni angolo. E i mini-comics? E le ispirazioni barbariche? E i disegni di Mark Taylor?
Mi permetto due righe di premessa. Il me bambino dei primi anni ’80 del secolo scorso non solo non aveva idea di cosa fossero i Masters ma, quando trascorreva il tempo nei negozi di giocattoli, non li guardava neanche con la coda dell’occhio.
I suoi ideali erano i robot giapponesi, neanche quelli popolari come Jeeg, Mazinga e Goldrake ma Gundam, le immancabili macchinine, specie quelle sportive e le F1 e la fantascienza, più Star Trek che Star Wars, ma soprattutto, le serie dei coniugi Anderson.
Il mio primo, vero impatto, con He-Man è stato con i cartoni Filmation.
Eresia!!! Quelli non sono i Masters! I Master sono quelli dei mini-comics, dei giocattoli e quanto già scritto sopra.
Recensioni
Scrivere un romanzo ucronico, o una serie di racconti legati tra loro da un solido filo conduttore, ispirato a un tema in qualche modo classico, l’Asse che vince la seconda guerra mondiale e governa il mondo, potrebbe sembrare, oltre che poco originale anche fin troppo ambizioso.
Lo confesso. Quando vidi per la prima volta il trailer di Fubar, serie in otto puntate (per ora), con l’inossidabile Arnold Schwarzenegger nel ruolo di un agente segreto che svolge la sua attività all’insaputa della sua famiglia che lo crede un innocuo rivenditore di articoli per palestre, ho pensato che Harry Tasker fosse tornato.
Come da tradizione ormai consolidata nel panorama cinematografico eccoci al secondo film della trilogia di Diabolik dei Manetti Bros.
Uno dei vantaggi nello scrivere qualche riflessione su un film come Diabolik da parte di chi, saltuariamente e per puro diletto, si cimenta su questo sito è la sicurezza di avere talmente pochi lettori, e nessuno dei soggetti citati, da potersi esprimere senza timori particolari o trovarsi a dover confezionare uno scritto di pura natura promozionale.

